In queste ultime settimane i 10e lode hanno attecchito anche alla nostra blog comitiva ed era cosa abbastanza ingenua pensare che chiunque, persino io, ne sarei rimasta immune. Anche un premio solo, uno di consolazione, a titolo di incoraggiamento della serie con motivazioni tipo “grazie per aver partecipato, e continui a impegnarsi che un giorno potrebbe anche valere un 10 e lode vero”, rischiavo di prenderlo.
Invece è successo che, per una anomala congiuntura astrale, ben cinque persone mi abbiano attribuito un 10 e lode con le seguenti motivazioni che presento in ordine temporale di pubblicazione:
-un simpatico folletto, con tante domande . . . e tanta gioia di vivere (fiordicatus)
-il suo blog esprime un impegno serio con la realtà e col proprio cammino (nihilalieno)
-un aquilotto che vola già alto e forse no lo sa: perchè è solare, coraggiosa e in gamba come forse ancora non ha ancora nemmeno intuito di sè. E i taralli del fornaio del suo paese li voterei pure senza un blog (unapersonaintonrno)
-è piena di energia, curiosità, umorismo e voglia di vivere. (FLG)
-un'aquilotta dolcissima, che vola sempre più in alto, e sempre più forte (Dio la benedica!). (cuoredipizza)
La cosa che mi stupisce è che non solo si tratta di una media stratosferica rispetto alle mie solite, ma a darmela sono state proprio quelle persone che periodicamente affliggo con la mia ignoranza, con le mie perplessità e con i dubbi esistenziali che nullificano il mio vigore. Proprio loro mi vengono a dire che sono una persona forte, coraggiosa ed energica?
Ora, premesso che non mi piace ospitare su questo blog queste catene per principio, considerando lo sforzo che faccio per mantenere un taglio più o meno serio (e con i post sul ritiro di gennaio mi riesce abbastanza difficile), posso io restare totalmente insensibile alla pagella più bella della mia vita?
A me hanno insegnato che la gratitudine la si dimostra con atti di generosità, e così ho pensato che a queste persone come alle tante che si sono preoccupate per me, specialmente in quest’ultimo periodo in cui- lo ammetto - mi sono fatta sentire poco, dovevo generosamente dare quanto meno delle spiegazioni.
La causa di tutto sta proprio nel fatto che grazie all’esperienza del blog ho fatto gli incontri "giusti" che in questi anni mi hanno fortificato nello spirito e nel carattere, e tutto questo non poteva non avere altre ripercussioni anche al di fuori di me.
Ho capito che un cuore solo non mi era sufficiente e che vicinissimo a me ce n’era un altro, pur affetto dallo stesso limite, con il quale invece riuscivo a “funzionare” persino meglio. Coincidenza ancor più curiosa è che anche quell'altro cuore in realtà viveva la medesima esperienza di me, ma entrambi non riuscivamo a gestire questa cosa.
L’unica scelta ragionevole da prendere è stata presa una settimana fa circa: fare dei due una cosa sola.
Ed il mio atto di ringraziamento per tutti quanti voi sarà celebrato l’11 ottobre 2008 nella chiesa madre della mia città.

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