mercoledì, 25 novembre 2009
I problemi nascono quando ti ritrovi a scegliere  tra due cose che sono ugualmente buone, ma una scelta va fatta, e solo una è quella che ti renderà più felice dell’altra.

Riesci a distinguere ciò che è fatto davvero “per  te” nel momento in cui prendi consapevolezza di quanto sei disposto a sacrificare o a sacrificarti, per realizzare l’una o l’altra cosa.

Qualcosa di "non scelto" dietro te lo lasci sempre e questo può provocare un certo dolore, però c'è qualcosa in quello che "hai scelto" che sempre ti consente di capire che forse non è sbagliato quello che hai fatto.

E che cos'è?
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categoria:prove tecniche di volo
lunedì, 23 novembre 2009
Sempre copiando il profemate-style lascio tre righe di suspance per capire di che film si tratta.

Lo abbiamo visto insieme al gruppo giovani sabato. Ai ragazzi sembra sia piaciuto.
Secondo me dà abbastanza spunti di riflessione e discussione, e ce ne sta uno che mi sta particolarmente a cuore: da cosa nasce la capacità di sperare nell'insperabile anche quando tutti possono remarti contro?

A stasera per la resa dei conti....

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(p.s. intanto oggi non avendo voglia di fare assolutamente un tubazzo, nonostante le camicie ormai mi salutino svettando ben oltre il bordo del cesto della roba da stirare, mi sono dilettata nel compilare una cosa assolutamente inutile ma molto appagante: la lista dei libri che mi sono portata qui a casa. L'ho inserita anche nella colonnina azzurra del blog, sempre per diletto, ma è ancora incompleta. Tuttavia, cosa ancora più entusiasmante, questa applicazione permette di creare anche una lista di quei libri che sono ancora in attesa di essere nominati da me al libraio. Così è davvero fico....!)
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categoria:svolazzando qua e là
giovedì, 19 novembre 2009
«Don Camillo aveva ricevuto da Dio due regali importanti: una immensa fede e un tipo di diretto al mento capace di abbattere un bue, ammesso che un bue abbia un mento.
Un sindaco anche della taglia di Peppone, oltre a possedere un mento, era meno robusto di un bue. Peppone assorbì il diretto e sprofondò.
(...)
- Regoleremo il conto! - urlò Peppone rialzandosi.

- Peppone - disse don Camillo, - non è questo il luogo per regolare il conto. Sono in casa tua e per me l'ospitalità è sacra e inviolabile. Ho levato la mano su di te e ne sono angosciato: non la leverò mai più. Se non ti metti calmo, ti rompo, quindi, la testa con questa spranga di ferro.
Peppone arretrò.»

[tratto da: Don Camillo e il suo gregge di Guareschi] (comprato l'altra sera con 2 euro: MI-TI-CO!!!)

Io al massimo so abbattere una bottiglia di plastica vuota se non oppone troppa resistenza, mentre con i bicchieri, pieni o vuoti che siano, sono un fenomeno praticamente sempre. Dubito solo della efficacia di questi gesti dimostrativi ...
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categoria:svolazzando qua e là
mercoledì, 18 novembre 2009
Estratto dall'ultimo round al  gruppo givani di lunedì scorso.

Una giovanissima ragazzina:« Però non ho capito una cosa: che senso ha far fare la preghiera all'inizio della lezione anche a scuola?
Tra chi la recita con quell'aria afflitta e rassegnata e chi lo fa come un oca giuliva, sembra proprio evidente che è una cosa che non ha senso...»

Yensid:« Beh se ci pensi su, anche quando si accende la televisione, spesso passano immagini e parole che non hanno alcun senso, per non parlare della fruizione passiva con cui si sta davanti alla tv senza nemmeno sapere il perchè. Però ti sei chiesta perchè per la preghiera ti poni il dubbio su che senso dovrebbe avere e per la tv no?»

La stessa ragazzina di prima, appena più perplessa: «....ma secondo te a che serve farlo fare?»
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categoria:oi dialogoi
martedì, 17 novembre 2009
- (...) La magia è per lo più una questione di spostare le cose.
- E io posso imparare?
- Direi di sì. Non è difficile, se ti concentri.
- Me lo puoi insegnare?
- L'ho appena fatto. Te l'ho fatto vedere.
- No Nonnina, tu mi hai fatto vedere come fai, non ... come si fa!
- Questo non te lo posso dire. Io so come lo faccio io. Come lo fai tu è un altra cosa. Ti devi solo concentrare.
- E come faccio?
- E io come posso saperlo? E' la tua mente, mica la mia!(....)

Secondo lei, se eri in grado di imparare potevi farlo anche da solo. Non serviva a nente rendere le cose troppo facili. La vita non è facile, diceva.

[tratto da "La corona di ghiaccio" di Terry Pratchett]

Non avete idea di quante volte mi è capitato di ritrovarmi in uno scambio di battute come queste almeno con un paio di persone spiritualmente a me molto vicine. Ci sono state giusto un paio di varianti al copione laddove compariva ogni tanto un "non avere fretta di avere dei risultati", "adesso impegnati per imparare" oppure "impegnati" e basta senza tante cerimonie, ma il succo era sempre che la vita non è facile (e sono arrivata a detestare anche questa conclusione) e che dovevo trovare da me la strada, e cioè imparare a prendere da me in mano le redini della mia vita.

Quando ho letto quelle battute nel libro per un attimo ho dubitato circa una imbarazzante  fuga di notizie, poi riflettendoci ho capito che era tutto normale... le streghe probabilmente son fatte tutte così.
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categoria:svolazzando qua e là
mercoledì, 11 novembre 2009
L'altra sera al gruppo giovani una ragazza ha detto: «So di una ragazza di 14 anni incinta, ma dico io...come si fa a non ammettere il preservativo almeno in quelle situazioni?»

Titti ha fatto il sovrumano sforzo di trattenersi dallo staccarle la testa con un morso, come antica tradizione pugliese raccomanda di fare con il capitone o il polpo in occasione dei festeggiamenti natalizi.

Io intanto pensavo: beh sarebbe un po' come a dire che se uno non sa usare bene il forno di casa sua, l'importante è che tutte le volte che gli va di accenderlo  ci sia un impianto antincendio o una caserma di pompieri sufficientemente tempestiva. Che problema c'è.... l'unico forse è, che invece dell'arrosto, ci si debba poi sempre accontentare del solito brodino molto acquoso e cotto male. Senza contare la ristrutturazione di casa ovviamente, perchè tanto siam gente moderna e ci piace cambiare...
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categoria:osservando il cielo e la terra
mercoledì, 04 novembre 2009
Visto che bisognava incominciarla la incominciamo, però (c’è sempre un però) voglio i suggerimenti di tutti.
Noi speravamo in un nome legato alla cristianità o quanto meno  in un nome biblico. Numeri ad esempio potrebbe anche andar bene visto che il papà è pure ragioniere, però ci sta anche proverbi, e Salmi che non sono male ….

Contributi spontanei alla ricerca ci sono pervenuti da Cabasilas che ha proposto Pafnuzio che era il nome di un grande vescovo egiziano, e Crosta dei pensierini che per telefono mi ha parlato del secondo nome della sua giraffina del quale però ricordo solo che è quello di una santa cristiana irlandese, che mi ha colpito parecchio per il suo motto di vita. Ovviamente se Crosta si trovasse a passare di qui e mi lasciasse una noticina con il suo contributo sarebbe tutto più semplice.

Se avete altre proposte, saranno accettate solo con debita spiegazione del perché.
Per il resto c’è ancora tempo per assegnare un nome, visto che non sappiamo nemmeno se è maschietto o femminuccia.


Ricordo a tutti che siamo nel mese di novembre e per fine mese avete tutti un compitino da svolgere. Per i più volenterosi che intendono armarsi di carta e penna per inviare una lettera degna di questo nome sono disposta ad inviare in pvt il mio indirizzo, on demand ovviamente …
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categoria:osservando il cielo e la terra
domenica, 01 novembre 2009
Oggi è il giorno di ognissanti, si avvicina quello di commemorazione dei defunti, e a me va di parlare ancora un po’ i questa nuova creatura che è viva nella mia vita (davvero in tutti i sensi…). Ho trovato questa lettera e mi ci sono riconosciuta un sacco.
 
Tu sei un po' come Maria di fronte all'annuncio dell'angelo.
«Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». Ascolta anzitutto la voce che parla nel profondo del tuo cuore: essa ti dice di essere contenta, perché ciò che è appena sbocciato nel tuo ventre è un essere pensato il progettato da Dio da sempre. Egli ti è vicino e ti colma del suo amore.
«A quelle parole Maria rimase turbata... come è possibile?...». C'è sempre un attimo di stupore smarrimento (che a volte dura nel tempo), quando una donna rimane incinta, anche se il bimbo è stato cercato è desiderato. È il timore di non farcela, la paura di non essere all'altezza.
«Non temere, Maria». Davanti all'avventura di far nascere e crescere una nuova vita, non ci si sente mai preparati a sufficienza. Tu non temere, anche se ti senti fragile impreparata. Il Signore ti è vicino!
«Egli sarà grande». Tu stai per svolgere un compito immenso nel piano di Dio nascerà da te un essere unico e irripetibile, qualunque sia il suo aspetto, la sua intelligenza, le sue capacità!
«Ti coprirà con la sua ombra». Prima di essere figlio tuo, alla creatura che nascerà il figlio di Dio. Perciò sentiti orgogliosa, ma sii anche umile; cerca di capire la tua grande responsabilità, ma anche affidati a Colui che è la Sorgente di tutto.
«Eccomi, sono la serva del Signore». Non cercare Dio i grandi avvenimenti, in atti eroici. Dio si veste sempre di povertà, di umili cose. La consapevolezza che il Signore ti è vicino ti stimoli a compiere sempre piccoli gesti con grande amore.
«Non temere, hai trovato grazia presso Dio». Oggi è sempre, ascolta quello che l'angelo ti ripete continuamente: egli riempirà la vita! Tu e il tuo bambino sarete amati per sempre!
[di Fausto Negri]
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categoria:svolazzando qua e là
giovedì, 22 ottobre 2009

E’ grande quanto un gamberetto, ha circa 7 settimane e mezzo e adesso se ne sta tranquillo, coccolato e ben aggrappato al mio pancino, mentre il suo cuore già batte felice il tempo della gioia più o meno così …
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venerdì, 16 ottobre 2009
«Proporre una novità fingendo di volerla discutere democraticamente, e al contempo già cercare di imporla nella pratica come se già fosse universalmente approvata: ecco lo stile di azione più antico e invariabile dei movimenti rivoluzionari.»  
[cfr. http://www.olavodecarvalho.org/semana/070625dc.html]
 
Ecco cos’era che non mi andava giù del polverone suscitato dalla mancata introduzione nel codice penale della circostanza aggravante inerente all’orientamento o alla discriminazione sessuale.
Volevano una discussione democratica? E l’hanno avuta, bene. Quando però è emerso che vi erano profili di violazione della Carta costituzionale e la cosa democraticamente non è passata, hanno iniziato a parlare di “passo indietro”. Ma non erano in parlamento proprio per discuterne? Perché dovevamo sentirci già obbligati a fare quel "passo" e pensare che la legge dovesse passare e basta?

Al di là della questione giuridica in sé, che mi sembra spiegata egregiamente qui, mi da’ abbastanza fastidio pensare che da un po’ di anni anche solo considerare che è legittimo pure contestare alcune ambizioni del movimento gay, è sufficiente per essere denigrati e magari anche tacciati a propria volta di omofobia.
L’ omofobia sarà pure un sintomo psichiatrico realmente esistente, ma di fatto è rarissimo. Tra il “non gradire” e andare a uccidere un omosessuale con una spranga penso che ce ne passi.

E’ una gran rottura non essere più liberi di manifestare il proprio pensiero pur di non alimentare quel coro di accuse insussistenti ma così armonicamente orchestrate.

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