Oggi è il giorno di ognissanti, si avvicina quello di commemorazione dei defunti, e a me va di parlare ancora un po’ i questa nuova creatura che è viva nella mia vita (davvero in tutti i sensi…). Ho trovato questa lettera e mi ci sono riconosciuta un sacco.
Tu sei un po' come Maria di fronte all'annuncio dell'angelo.
«Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». Ascolta anzitutto la voce che parla nel profondo del tuo cuore: essa ti dice di essere contenta, perché ciò che è appena sbocciato nel tuo ventre è un essere pensato il progettato da Dio da sempre. Egli ti è vicino e ti colma del suo amore.
«A quelle parole Maria rimase turbata... come è possibile?...». C'è sempre un attimo di stupore smarrimento (che a volte dura nel tempo), quando una donna rimane incinta, anche se il bimbo è stato cercato è desiderato. È il timore di non farcela, la paura di non essere all'altezza.
«Non temere, Maria». Davanti all'avventura di far nascere e crescere una nuova vita, non ci si sente mai preparati a sufficienza. Tu non temere, anche se ti senti fragile impreparata. Il Signore ti è vicino!
«Egli sarà grande». Tu stai per svolgere un compito immenso nel piano di Dio nascerà da te un essere unico e irripetibile, qualunque sia il suo aspetto, la sua intelligenza, le sue capacità!
«Ti coprirà con la sua ombra». Prima di essere figlio tuo, alla creatura che nascerà il figlio di Dio. Perciò sentiti orgogliosa, ma sii anche umile; cerca di capire la tua grande responsabilità, ma anche affidati a Colui che è la Sorgente di tutto.
«Eccomi, sono la serva del Signore». Non cercare Dio i grandi avvenimenti, in atti eroici. Dio si veste sempre di povertà, di umili cose. La consapevolezza che il Signore ti è vicino ti stimoli a compiere sempre piccoli gesti con grande amore.
«Non temere, hai trovato grazia presso Dio». Oggi è sempre, ascolta quello che l'angelo ti ripete continuamente: egli riempirà la vita! Tu e il tuo bambino sarete amati per sempre!
[di Fausto Negri]